Sulla vicenda della scuola svizzera di Milano che “non gradisce” alunni disabili con disturbi dell’apprendimento interviene ora anche il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi.
Nel proprio regolamento la scuola sottolinea: “Essendo la Scuola Svizzera impegnativa e multilingue, non è ottimale per studenti affetti da disturbi dell’apprendimento, quali: dislessia, discalculia, ADHS, Sindrome Asperger, autismo, e disturbi comportamentali”.
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Una scuola che parte da questi presupposti “può essere riconosciuta dal sistema italiano?” si chiede Toccafondi sulla sua pagina FB. “Per me no” risponde il sottosegretario che però aggiunge: “Questa scuola è un istituto privato non parificato, lo dico a chi sta facendo (forse volutamente) confusione. Se era una scuola non statale paritaria non poteva ricevere la parità scolastica e non poteva aprire perché uno dei requisiti obbligatoria per chiedere la parità scolastica è appunto l’inclusivita’, accogliere tutti. Però questa scuola privata alla fine rilascia un diploma di maturità “equiparato” a quello italiano, tanto da consentire l’accesso alle nostre università e a quelle del resto del mondo anche grazie, a quanto si legge sulla stampa, ad un accordo tra le due nazioni”. Toccafondi conclude: “È giusto che siano ‘equiparate’ scuole che includono e accolgono tutti con quelle che hanno regolamenti che dichiarano: ‘non è ottimale per studenti affetti da disturbi dell’apprendimento’ ? Penso di no”. Sulla questione era intervenuta nei giorni scorsi anche la responsabile scuola del PD Simona Malpezzi che aveva biasimato la scelta della scuola.
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