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Un giornale… in crisi

Infatti, dall’inchiesta, che ha riguardato oltre mille alunni in rappresentanza (volontaria) di 34 scuole di istruzione secondaria di II grado, risulta che il 59,7% degli intervistati legge “spesso” un libro, mentre soltanto il 19% legge tutti i giorni un quotidiano. Il dato sui libri è dunque confortante, anche perché soltanto il 2,9% degli alunni afferma di non leggerne mai, visto che anche il restante il 37,4% legge libri, seppure “raramente”.
Per completare il dato relativo ai giornali, va segnalato che il 59,2% del campione dice di leggere un quotidiano “qualche volta”, il 19,3% “quasi mai” e il 2,5% ne fa completamente a meno. Sono molti i motivi per i quali i giovani affermano di non leggere troppo i giornali, ma è interessante rilevare che il 18,4% degli intervistati li considera troppo condizionati politicamente. Talvolta la mancata lettura dipende in parte anche dalle famiglie, visto che il 28,2% degli alunni ha risposto che non legge i giornali perché a casa non vengono acquistati. In ogni caso, i ragazzi preferiscono vedere i notiziari televisivi ed ascoltare i programmi radiofonici (53,9%).
Per quanto concerne gli argomenti trattati dai quotidiani, la preferenza va alla cronaca nazionale e locale (59,4%), seguita dalla musica (56,5%) e dallo sport (53,9%); il 37,6% degli intervistati segue con attenzione la politica interna, mentre per quella internazionale il dato si riduce al 25,7%. Infine, il 18% degli allievi che costituivano il campione oggetto dell’inchiesta sfoglia il giornale limitandosi ad uno sguardo veloce ai titoli.

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Andrea Toscano

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