Triste primato della Francia e dell’Italia in tema di università. Infatti, così come segnala l‘Eurostat, i due paesi sono ai primi posti in tema di abbandono degli studi prima di conseguire la laurea.
Nel 2016, anno della rilevazione, sono stati oltre 3 i milioni di giovani europei che hanno terminato gli studi. Svariati i motivi: difficoltà nell’apprendimento, costi di studio elevati, cause familiari. La voglia di iniziare a lavorare guida, però, le cause di abbandono universitario: infatti un quarto (25%) dei giovani tra i 20 e i 35 anni ha rinunciato ai sogni di laurea per iniziare a lavorare.
I dati Eurostat pongono l’Italia al secondo posto in Europa per numero di abbandoni universitari, ben 523.900 nel 2016. Al primo posto la Francia 1.114.900 giovani a lasciare sul totale comunitario di 3.319.400). Al terzo posto il Regno Unito, con un numero di studenti che hanno lasciato l’università pari a 404.200. La Germania è tra i paesi più virtuosi, con soltanto 165.500 abbandoni universitari.
Ad abbandonare gli studi prima del tempo sono soprattutto gli uomini (1.752.000, con 184.600 rinunce agli studi in più rispetto alle colleghe), e l’Italia non fa eccezione: nel 2016 più del 50% degli studenti universitari persi (289.900 su 523.900) è stato maschile.
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