I lettori ci scrivono

Un’offerta formativa particolare: strumenti, assenti ingiustificati

Trapani è, fra le siciliane, una delle province più ricche in merito ad offerta formativa in ambito musicale. Un Conservatorio a Trapani, un Liceo Musicale ad Alcamo, 24 Scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale (di cui due con doppio corso e una con soli 3 strumenti) sparse su tutto il territorio. Su queste ultime proveremo a porre il focus, con la sola pretesa di avviare una riflessione da approfondire, semmai, in altre sedi.

Ciascuna Scuola a indirizzo è formata da 4 insegnamenti musicali. Ciò significa che in totale sono attivi 103 corsi di strumento. A pieno regime ogni corso consta di 18 alunni, 6 per ognuno dei tre anni. Va da sé quindi che, anno per anno, 1854 alunni in età preadolescenziale studiano musica nella provincia di Trapani. Di questi, 618 all’anno, in uscita dalla scuola media, sono dei potenziali studenti con le “carte in regola” per proseguire gli studi musicali al Conservatorio o al Liceo musicale. Quali siano le percentuali di mantenimento e di dispersione scolastica in ambito musicale è a noi noto, ma l’argomento esula dalla presente riflessione e merita di aver dedicato una pagina a sé. Proseguiamo…

Ma come è articolata nel territorio questa offerta formativa? Una semplice tabella ci aiuterà a comprendere meglio.

Strumento Numero Corsi in Provincia Totale alunni Alunni in uscita per anno
Pianoforte 25 450 150
Chitarra 22 396 132
Flauto 13 234 78
Clarinetto 11 198 66
Violino 10 180 60
Saxofono 7 126 42
Percussioni 6 108 36
Tromba 4 72 24
Violoncello 4 72 24
Fisarmonica 1 18 6
TOTALI 103 1854 618

 

Numeri importanti. Significativi. E fa piacere notare l’interesse delle Istituzioni verso quegli strumenti, come il pianoforte e la chitarra, radicati nella competenza musicale di base comune nella civiltà occidentale. Ma, al contempo, emerge un altro dato, ovvero l’assenza di diversi strumenti fra quelli previsti dal DM 201/99: oboe, fagotto, corno, arpa. Una mancanza culturale, una carenza di intenti e di scopi a cui noi tutti abbiamo l’obbligo di dare una risposta.

Sarebbe opportuno, a mio avviso, avviare una indagine di questo tipo a livello nazionale e rivedere il citato DM nell’ottica di una più equa distribuzione degli strumenti musicali e dell’inserimento delle cattedre di canto, viola e contrabbasso, assenti ingiustificati.

Andrea Ferrante

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