Dietrofront della regione Veneto: la regione sospende il decreto moratoria sulla vaccinazione obbligatoria a scuola.
Il decreto avrebbe permesso alle famiglie di presentare la documentazione vaccinale per i bimbi da zero a sei anni, entro il 2019, ed evitare così la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia già a partire da questo anno scolastico, si legge su Repubblica.it
Soddisfatta la ministra della Saluta Beatrice Lorenzin:”Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale”.
“Come Comune rispetteremo la legge – ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – e faremo tutto quel che richiede. Quello che chiediamo noi alla Regione è, a una settimana dall’inizio della scuola, di dare comunicazioni chiare alle famiglie”.
Nonostante l’appoggio del leader della Lega Nord Salvini, che aveva affermato: “aveva detto che quella sui vaccini è “una battaglia di libertà e di cura fondata sulla cultura e la modernità. C’è una sola Regione che ha l’anagrafe vaccinale certificata, il Veneto, dove è vaccinato il 93 per cento dei bambini. Vaccinarsi – e da questa frase sono nate molte polemiche – deve essere una libera scelta, non un obbligo sovietico”.
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